La secolare e affascinante storia del BlackJack

C’è un gioco di carte che più di ogni altro è diventato famoso nel corso dei secoli mantenendo immutata la componente di divertimento e di emozione che riesce a trasmettere a tutti coloro che decidono di giocarci, sia che lo facciano all’interno di un casinò online quanto offline; questo gioco prende il nome di BlackJack.

La fama del BlackJack è attribuibile soprattutto alla semplicità del gioco stesso e dalle alte cifre che si possono vincere scommettendo sulle mani di questo affascinante gioco di carte.

Ci sono diverse scuole di pensiero che attribuiscono la paternità del BlackJack a svariati giochi di carte, alcune attendibili, altre un po’ meno, l’unica cosa certa è che l’evoluzione che ha avuto nel tempo fino a creare il gioco come lo conosciamo noi oggi, sia il risultato della combinazione di più giochi diversi.

Ad esempio, la storia del BlackJack ci porta indietro di diversi secoli fino al 1500, quando in Italia si giocava ad un gioco chiamato 7 giri e mezzo, nel quale si usavano solo le carte numerate dall’ 8 in su e le figure, scopo del gioco era quello di realizzare un 7 e mezzo senza oltrepassarlo.

Sempre intorno al 1500 invece in Spagna andava molto in voga un gioco chiamato uno e trenta, il quale è considerato dagli spagnoli stessi come l’antenato del BlackJack.

L’ipotesi invece più accreditata e ritenuta da tutti come la più attendibile è che la storia del BlackJack inizi nella Francia del 1700 come il gioco preferito dagli aristocratici francesi, i quali hanno lasciato le prime vere tracce riconoscibili di un gioco che a quel tempo aveva in nome di Ventuno (Vingt en Un).

La storia del BlackJack subisce una vera e propria svolta nel 1800 in concomitanza con la Rivoluzione Francese, durante la quale i migranti che dall’Europa sbarcavano in Nord America portavano con se anche le proprie passioni ed abitudini, fra le quali quella del gioco del BlackJack.

Fu proprio nel Nuovo Continente che le regole di tale gioco subirono diversi cambiamenti e altri ne sono susseguiti nel corso del tempo, soprattutto esse erano volte troppo a favore del banco e la cosa scoraggiava i giocatori americani ad affrontare così svantaggiati le sfide.

Nascono così i primi incentivi offerti dalle case da gioco per attirare nuovi giocatori fra i quali spiccava il bonus pagato 10 a 1 ogni volta che veniva realizzato un punteggio di 21 con un asso di picche ed un Jack di picche o di fiori, da qui il nome di BlackJack appunto.

La combinazione sopra citata era di difficile realizzazione e quindi nel tempo le cose sono un po’ cambiate fino ad arrivare ai giorni nostri dove per “BlackJack” si intende una combinazione qualunque di Jack ed asso di prima mano, che però viene pagata 3 a 2.

La storia del BlackJack non è però stata sempre tutta rose e fiori, infatti l’introduzione dei bonus decretò un vero e proprio boom di questo gioco si, ma lo stesso subì una brusca interruzione all’epoca del Proibizionismo americano, durante il quale le leggi per contrastare la criminalità vietarono anche il gioco d’azzardo.

A BlackJack si continuava comunque a giocare se pur di nascosto, questo fino a quando, nel 1931 fu legalizzato il gioco d’azzardo in Nevada e venne creata Las Vegas.

Da qui in poi la storia del BlackJack ci dice che il gradimento di questo gioco è andato sempre a salire fino a diventare uno dei giochi di carte più amati e giocati in assoluto all’interno di tutti i tipi di casinò.

Tutto questo interesse in continua crescita fece si che il BlackJack diventasse oggetto di studio anche della scienza con la scoperta di strategie e sistemi basati in particolare sul conteggio delle carte che riuscissero a favorire il giocatore riducendo i vantaggi del banco.

La prima guida strategica per il BlackJack nasce nel 1956, grazie agli studi di Roger Baldwin, una semplice guida di 10 pagine chiamata “Strategia Ottimale nel BlackJack”, che aprirà le porte a molte altre nel corso degli anni.

La vera rivoluzione nella storia del BlackJack però avviene quando il professor Edward Oakley Thorpe pubblica il libro “Beat the Dealer”che introdusse ufficialmente i vari metodi per il conteggio delle carte, dando un ulteriore impennata alla popolarità di questo gioco e aprendo la strada a numerose strategie e tecniche di conteggio sempre più sofisticate in grado di spingere al massimo le probabilità di vittoria da parte dei giocatori.