LE REGOLE DELLO CHEMIN DE FER, UNA SFIDA CHE PASSA DA UN GIOCATORE ALL'ALTRO

Le regole dello Chemin de Fer non sono complicate, ma appare essenziale conoscerle in modo approfondito per avere maggiori possibilità di vittoria, perché solo sapendole bene si può sperare di attuare strategie che massimizzino le probabilità di far centro.

Innanzitutto, secondo le regole dello Chemin de Fer il gioco deve esser disputato tra un numero di giocatori che va da 2 a 9, i quali siedono attorno ad un tavolo (ma anche chi non siede può puntare). Il banco viene assegnato a turno ai vari giocatori, per cui si tratta, volta volta, di una sfida tra la casa e un giocatore; si cambia quando si perde e si può ritirar subito la vincita.

Il casinò di solito trattiene per sé il 5% di commissione su ogni mano. Bisogna sottolineare che in questo gioco il croupier non ha un ruolo fondamentale: si limita ad assistere chi gioca, a pagare le vincite e riscuotere ciò che spetta alla casa, niente più.

Si utilizzano sei mazzi da 52 carte francesi, compresi gli 8, i 9 e i 10 ma non i jolly e le regole dello Chemin de Fer prevedono che si giochi in senso antiorario, cioè che chi sfida il banco sia sempre il giocatore che sta alla sua destra. Le carte hanno tutte il loro valore nominale ai fini del conteggio dei punti, tranne i 10, le Regine, i Fanti e i Jack, che valgono 0.

Le decine sono scartate: così, ad esempio, se addizionando il valore delle carte un giocatore fa 12, dovrà sottrarre 10 e avrà realizzato 2. Le carte, già mescolate, vengono messe in un contenitore che prende il nome di “sabot”, caratterizzato da una fessura da cui con un dito vengono fatte scivolare fuori una per volta; c'è anche un altro contenitore, dove invece sono riposte le carte già giocate, che si chiama “corbeille”.

Le regole dello Chemin de Fer dicono che lo scopo è, come nel Baccarat, di far 9 o avvicinarsi il più possibile a tale punteggio, ma senza andare oltre. Le scommesse devono avvenire prima che inizi la distribuzione delle carte. Il banco può scegliere quanto scommettere e porrà la cifra accanto al sabot.

Il giocatore sfidante, invece, può scegliere se puntare l'intera somma o solo la metà di essa e in quest'ultimo caso tutti gli altri possono scommettere sino ad arrivare alla cifra totale; se uno di questi altri giocatori decide di puntare l'intero importo, tutte le scommesse parziali risultano ritirate e, se volesse farlo più di un contendente, prevale quello che si trova subito alla destra del banco.

Una volta fatte le scommesse, secondo quanto stabilito dalle regole dello Chemin de Fer, il banco distribuisce, coperte, due carte a sé e due al giocatore che in quel momento lo sfida. Se solo uno dei due ha 8 o 9 (naturalmente vince il 9 sull'8), non spetta una terza carta.

Se entrambi fanno 8 o ambedue raggiungono il punteggio di 9 è parità. Se nessuno dei due ha totalizzato 8 o 9, si può richiedere - ma non è obbligatorio - la terza carta. Quindi si scoprono le mani. Se vince lo sfidante, ritirerà la vincita. Se la vittoria arride al banco, si possono verificare diverse cose.

Secondo quanto previsto dalle regole dello Chemin de Fer ci sono tre opzioni: la casa può proseguire, raddoppiando la posta nella mano successiva; può ridurre a metà la posta, ma solo entro la terza vittoria consecutiva; può scegliere di ritirarsi dal gioco e tenere tutto, mettendo il banco all'asta e, in tal caso, il giocatore che “compra” il banco, qualora perda passerà il turno allo sfidante alla destra del croupier.